SCUOLA  PARITARIA  SUORE  FRANCESCANE

DAL  1885  IN  CENTRO  CITTA',  IMMERSA  NEL  VERDE  E  CINTA  DA  ANTICHE MURA, LA  SCUOLA  DEI  BAMBINI  E  DELLE  BAMBINE  CUSTODI  DEL  CREATO


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L'EQUIPE  EDUCATIVA

"L'EDUCAZIONE E' IL PUNTO IN CUI SI DECIDE SE AMIAMO ABBASTANZA IL MONDO PER ASSUMERCENE LA RESPONSABILTA' "         HANNAH ARENDT      


LA  NOSTRA CUCINA :  INTERNA E BIOLOGICA


Il Decalogo “scuole all’aperto “della Scuola dell’Infanzia Suore Francescane


1 Le scuole all’aperto sono sia dentro che fuori

Oggi più che mai l’apprendimento non può essere circoscritto ad un luogo, non solo perché uscire porta benessere ma perché aprire le porte è utile per costruire conoscenza e appartenenza verso il mondo che abitiamo.

2 Nelle scuole all’aperto l’esterno è importante come l’interno

Dentro e fuori si gioca, esplora, discute, apprende con lo stesso valore e senza gerarchie, ma soprattutto senza distinzioni di apprendimenti per questo il fuori non è solo quello dell’intervallo, ma è soprattutto quello dell’esperienza educativa e scolastica nella sua interezza.

3 Le scuole all’aperto sono impegno di tutti

Tutto il personale si impegna a fare in modo che i bambini e le bambine possano andare fuori ogni volta che è possibile nel corso della giornata e dell’anno: se l’esperienza all’aperto conta quanto quella all’interno, non ci possono essere alibi di (mancanza) di tempo e di (bel) tempo.

4 Le scuole all’aperto sono esperienza diretta

L’equipe educativa lavora alla progettazione in modo che ogni aspetto venga affrontato attraverso un’esperienza diretta. Tutto ciò che si apprende all’interno può essere appreso anche all’esterno, spesso in modo più interessante e motivante perché vivo e reale.

5 Nelle scuole all’aperto ci si forma ad educare all’aperto

Il personale dedica parte del proprio tempo di formazione e autoformazione ad approfondire il valore educativo e l’approccio metodologico e didattico, sperimentando direttamente.

6 Le scuole all’aperto sono scuole condivise

L’equipe educativa condivide con la famiglia il significato della scelta di fare scuola anche fuori mettendo a loro disposizione occasioni di confronto, strumenti, materiali e promuovendo iniziative rivolte a bambini e famiglie.

7 Le scuole all’aperto favoriscono la naturale esplorazione dei bambini

I bambini sono sostenuti nel loro desiderio di esplorare il fuori liberamente, secondo i singoli e diversi interessi: la ricerca autonoma, ma anche avventurosa, viene sostenuta attraverso l’offerta di tempi distesi e di strumenti adeguati per favorire le loro ricerche.

8 Le scuole all’aperto trasformano le domande in opportunità

Le domande maturate all’esterno vengono approfondite, anche all’interno. l’impegno a osservare, documentare e rilanciare quando esplorano fuori consente di transitare tra interno ed esterno e di cogliere ogni opportunità per generare conoscenza, valorizzando quella portata dai bambini.

9 Le scuole all’aperto hanno a cuore gli spazi esterni

L’esterno, in cui vengono privilegiati i materiali naturali, viene curato e migliorato progressivamente, con l’aiuto di tutta la comunità educativa e quindi anche con quello delle famiglie e dei bambini: come ogni spazio interno, comune e non, e ogni luogo di transizione tra dentro e fuori, è spazio di tutti, e come tale è responsabilità condivisa.

10 Le scuole all’aperto non hanno confini

L’esterno è un mondo vasto che inizia sulla soglia della scuola, prosegue in cortili, giardini, strade, parchi, città e campagna: la scuola è in dialogo con il territorio, da quello più prossimo a quelli più distanti, che considera come luoghi educativi che è importante abitare e con cui è necessario costruire relazioni e reti.

 ANIMATRICI  DEL  MOVIMENTO  LAUDATO SI': L'ORGANIZZAZIONE   CATTOLICA   MONDIALE   PER   IL   CLIMA


LA  SCUOLA  E  L'ASSOCIAZIONE  GENITORI  "IL  CANTICO"


VALORIZZIAMO  LA  LETTURA  AD ALTA  VOCE

Cari genitori, abbiamo pensato di condividere con voi i libri della nostra biblioteca scolastica, in questo modo avrete a disposizione una varietà di libri di qualità da leggere insieme ai vostri figli. 

Perché vi proponiamo la lettura ad alta voce in famiglia?

L’ambiente famigliare è fondamentale per far nascere giovani lettori, i bambini che crescono in un ambiente dove si legge, si va in biblioteca, in libreria e dove si parla di libri, saranno più facilmente contagiati dal piacere di leggere. I ricordi di infanzia sono incancellabili. E se tra questi ricordi si annidano anche quelli di una voce calda che legge per noi, di una luce accesa accanto al letto e di mamma o papà che tengono aperto sulle ginocchia un bellissimo libro illustrato, allora, con ogni probabilità, la lettura continuerà a illuminare il nostro cammino anche da grandi. Inoltre leggere migliora le competenze linguistiche, cognitive e di comprensione del testo, aumenta la conoscenza del mondo ma anche la conoscenza di sé e degli altri. Mantiene attiva la memoria, l’attenzione e la concentrazione. 

Come si fa a trovare il tempo per leggere? 

Il tempo per leggere insieme può essere ricavato in qualsiasi momento della giornata, non necessariamente al calar della sera; anche la mattina presto, dopo la colazione, magari il fine settimana. Sta al genitore capire quale sia la circostanza più favorevole per il bambino, ovvero quando non è alle prese con altre attività che lo appassionano, o con giochi che lo divertono, che lo distraggono, o che richiedono da parte sua concentrazione. Se notate che sono stanchi, nervosi, inquieti, provate a leggere una storia corta e poi mettere da parte il libro. Oppure rimandate la lettura a un altro momento e giorno più favorevole. Fatevi guidare dai vostri bambini, ascoltate le loro richieste e assecondate le loro inclinazioni. Se vi mostrerete pazienti e sereni, a poco a poco riuscirete a trasmettere anche a loro questi stati d’animo. Il tempo della lettura condivisa non deve essere mai imposto, ma donato. E il dono deve essere gradito. La lettura ad alta voce in famiglia richiede un tempo quieto e tranquillo. Non un tempo frettoloso e concitato, ritagliato sbrigativamente dalla fitta agenda giornaliera. L’adulto che legge non deve dare l’impressione di compiere uno sforzo o di eseguire un compitino, ma adottare un atteggiamento sereno, aperto e disteso. Quando si legge al proprio bambino con spontaneità e motivazione si dona se stessi e il proprio tempo, e questo i nostri figli lo avvertono. Comprendono perfettamente che siamo lì per loro, con loro, e che siamo felici. Ed è proprio questa consapevolezza che li spingerà a desiderare di ripetere ancora una volta l’esperienza. E dunque, spazzate via ogni dubbio ed esitazione, cari genitori, e leggete ai vostri bambini.